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Lasciano il bimbo di 1 anno con la babysitter – quando ritornano a casa, l’incubo ha inizio

  • Quel giorno, Alicia Quinney e Joshua Marbury, dello stato dell’Oregon, USA, avevano lasciato i bambini con la babysitter. Ad un certo punto, hanno iniziato a preoccuparsi perché la ragazza non rispondeva al telefono. Purtroppo i loro timori erano più che giustificati…Quando la coppia è arrivata a casa, la babysitter stava dormendo e il loro bambino, Jacob, di 1 anno, stava urlando.

    Il giorno successivo, Jacob aveva il volto coperto di lividi. Il bambino era stato picchiato dalla babysitter, quindi Alicia e Joshua hanno subito sporto denuncia.

    Purtroppo in Oregon le cose non sono facili. La giustizia non ha ancora preso provvedimenti contro la babysitter.

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    BILDKÄLLA: FACEBOOK

    I fatti risalgono a marzo. Quando la coppia è tornata a casa, il loro bambino di 1 anno, Jacob, stava urlando. Hanno mandato la babysitter a casa, ancora ignari dell’accaduto. Ma il giorno successivo, sono apparsi i lividi.

    Hanno subito portato Jacob all’ospedale, e i medici hanno confermato che il bambino era stato picchiato.

    La coppia ha denunciato l’accaduto alla polizia, ma nessuno si è mobilitato per consegnare la babysitter alla giustizia.

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    BILDKÄLLA: FACEBOOK

    Secondo le leggi dello stato dell’Oregon, i lividi presenti sul volto del bambino non sono sufficienti a dimostrare che sia stata proprio la babysitter a picchiarlo.

    Deve essere la vittima stessa a parlare – ma come può farlo un bambino di 1 anno?

    Allora Alicia e Joshua hanno deciso di ricorrere a Facebook. Il post, in cui il padre di Jacob spiega bene la situazione, è stato condiviso moltissime volte.

    “NESSUNO può pensare di picchiare un bambino e farla franca solo perchè il bambino non può confermarlo!” ha scritto Jacob su Facebook.

  • 2016-08-12-21_01_32-88-facebookNoi ci auguriamo che il post di Joshua faccia sempre più rumore – è stato già condiviso più di 390.000 volte – e mobiliti chi di dovere.

    A volte i social network possono avere un impatto molto forte sulla società… speriamo anche sulle forze dell’ordine.

  • Fonte: Incredibile
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